sabato 17 settembre 2016

L'Italia al tempo dei Borbone

"All'inizio del 1700, la Calabria... si presentava con una propria fisionomia economico-sociale, quasi priva di relazioni commerciali col resto d'Italia e del mondo.
 I pochi scambi si realizzavano attraverso alcuni piccoli scali marittimi quali Diamante,Paola, Tropea, Gioia Tauro, Scilla posti lungo le coste occidentali e Reggio, Soverato, Crotone posti lungo  lungo la costa ionica "


" Tutta la regione, priva di scambi commerciali, culturali e di sicurezza  soggiaceva ad inique tasse, disuguali da paese a paese e da persona a persona e alle angherie feudali... Il lungo abbandono in cui era stata lasciata la Calabria, le antiche e mai sanate piaghe dell'oppressione feudale, la mancanza di un'azione esterna, capace di promuovere il rinnovamento, le sfavorevoli condizioni naturali ed ambientali, l'assenza di un'istruzione di base, avevano determinato una lenta e progressiva decadenza delle attività economico - sociali ed uno squilibrio nel rapporto di produzione tra risorse agricole ed esigenze collettive della popolazione "

" i due mali maggiori che, in quel tempo, infestavano la regione erano oltre alla malaria che aveva reso la vita lenta e opaca, l'isolamento geografico e il cosiddetto banditismo. Questo fenomeno sociale da un lato allontanava coloro che, per qualunque motivo storico, archeologico, turistico, naturalistico e geografico erano indotti a visitare la vecchia Calabria, dall'altro esercitava un prepotente fascino su quei viaggiatori che erano spinti a visitare il paese da interessi sociali o profondamente umani, tanto da costituire un fatto quasi letterario.
Infatti col dilagare del banditismo dovuto essenzialmente alle condizioni geo-politiche e sociali in cui versava la Calabria quasi assuefatta ad abusi e favoritismi governativi, sotto la pressione delle violenze e delle ingiustizie sociali perpetrate dai baroni, per i residui  di un gretto feudalismo, si era verificata una grave miseria che aveva ridotto le popolazioni ad una vita quasi primitiva.
(A. Trombetta  La Calabria del '700 Conte 1976 pgg  19-20-21- 22- 27  cit.  da Bruno Grano Crotone tra Grand Tour, avventura e guerra  Laruffa pag 12 e sgg)

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